Google I/O 2018: Big G fa sul serio con l’intelligenza artificiale

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Si è chiuso da poche ore l’attesissimo Google I/O 2018, l’evento dove l’azienda di Mountain View presenta le sue novità più interessanti e la nuova release di casa. Passiamo quindi a leggere quali sono tutte le implementazioni:

ANDROID P.

Google inizia con il botto e parte subito con l’ultima release di Android P. Cosa ci porta in dote quello che sarà Android 9? Innanzitutto, arriva la Dashboard, che sostituisce lo storico sistema a tre bottoni. La Dashboard stessa è molto curata, e la sua gestione è molto vicina a quella vista su iPhone X, specie per il multitasking nel passaggio da un app all’altra. Altra importante novità è la gestione del nostro utilizzo dello smartphone grazie alle gesture importate da Android P, che porteranno ad evitare che si usi compulsivamente il dispositivo. Il che è un gran bene per il futuro. Non solo i Pixel riceveranno la beta di Android P però, anche Xperia XZ2, Nokia 7 Plus, Xiaomi Mi Mix 2s e altri smartphone potranno avere la versione di test dell’ultima release. Anche questo è un plus non da poco. Arrivo previsto per la fine dell’estate.

ASSISTANT.

Google Assistant subisce anch’esso un cambio, o meglio, un’innovazione: Sono state introdotti infatti sei nuovi toni di voce diversi, che affiancheranno quello originale di Holly(Google lo chiama così). Questo dovrebbe rendere l’app molto più umana. Piccola chicca: Più in là nella versione inglese si potrà usufruire della voce di John Legend, il famoso cantante. No, non è uno scherzo.

DUPLEX.

Qui arriva la bomba: Google Assistant potrà fare telefonate per prenotare cose della vostra vita come parrucchiere, o la pizzeria, il tutto gestito da Assistant come se fosse un vero essere umano a parlare al destinatario della chiamata. E dalla prova proposta da Sundar Pichai, si capisce che il commesso non ha minimamente capito che si trattasse di una semplice IA. Brividi.

SMART DISPLAY.

La guerra ad Amazon ed il suo Alexa non si limita solo all’ Intelligenza Artificiale, ma anche ai dispositivi proprietari che la supportino. Google infatti, produrrà a breve degli Smart Display come quelli che Amazon ha presentato e messo in commercio poco tempo fa. E le premesse sono seriamente importanti.

COMPOSIZIONE TESTO SMART.

Google ha pensato proprio a tutto, anche ad aiutarci con GMail. Come? Elaborando, sempre tramite Intelligenza Artificiale, testi di email aiutandoci a scrivere la parola giusta per chi sta per ricevere la nostra mail. Non si tratta semplicemente di una semplice anticipazione testo, ma di un vero e proprio consiglio in base al testo della mail. Anche questo ci sembra seriamente impressionante.

MAPS.

Non è da meno nell’innovazione Google Maps, che diventa sempre più social e cerca di mettersi alle spalle colossi come Foursquare e Yelp. Come? Inserendo nelle vicinanze dell’indirizzo scelto i locali di maggior interesse, e potrete anche recensirli. Inoltre è stata implementata la realtà aumentata per la Street View. Il tutto mentre ti indica la direzione.

FOTO.

Anche Google Foto fa passi da gigante, soprattutto nel campo dell’editing. Saremo in grado infatti di separare il soggetto dal retro della foto e colorarlo, oppure rendere il retro in bianco e nero. Il tutto è gestito sempre dall’apprezzata IA, che gestirà la situazione anche durante lo swipe della galleria, permettendoci di migliorare le foto che analizzando troverà da modificare. Mica male per Instagram, no?

NEWS.

L’app di Google News invece sarà totalmente stravolta e, grazie a quella sembrerà onnipresente Intelligenza Artificiale, gestirà il parco notizie offerte in base a quello che ci interessa, similarmente ad Apple, ma pianificando in modo ben più completo la situazione, in modo da lasciarci sempre aggiornati come si deve.

LENS.

E chiudiamo con l’innovazione più intrigante del lotto: Google Lens. A cosa servirà la lente di Google? Su tutto, di prendere il testo del mondo reale e riportarlo sul dispositivo. Utilissimo, specie per slide universitarie o semplici password del wi-fi. Altra fantasticheria di Lens è quella di inquadrare gli abiti e trovarli al miglior prezzo poi grazie a Google Assistant, permettendoci quindi di acquistarli in totale tranquillità. Domandina sarcastica: Amazon sarà tra i siti disponibili?

Questo era quello che Google ci ha proposto per il prossimo futuro. Quello che c’è da chiedersi è: Servirà per porsi in avanti a tutte le competitor? Servirà a rendere Android un sistema più longevo nel tempo? Apple e Amazon come si muoveranno per contrastare Big G?

 

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