Mandato d’arresto per l’erede al trono di Samsung

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Un mandato d’arresto, accusa Lee di corruzione, appropriazione indebita e falsa testimonianza, lo riferisce il Wall Street Journal .

Lee è accusato di aver donato circa 36 milioni di dollari alla Choi Soon-sil, la confidente della presidente, nel tentativo di rendere più agevole la sua scalata all’azienda grazie all’appoggio del governo. Mercoledì prossimo alle 10:30 verrà deciso il mandato di arresto .

La Choi è accusata di aver sfruttato la sua influenza sulla presidente per spingere le aziende più importanti del paese, a donare grandi somme di denaro alle sue fondazioni in cambio di favori politici.

Nel 2015  grazie ad un grosso affare Lee Jae-yong si trovò la strada spianata per la sua presidenza dell’azienda. Moon Hyung-pyo, ex presidente del servizio pensionistico nazionale, è stato accusato a sua volta di abuso di potere e falsa testimonianza per aver indotto funzionari all’appoggio di quel grosso affare.

L’ arresto di Lee potrebbe avere un grosso impatto sull’economia della Corea del Sud per la quale, Samsung rappresenta quasi un terzo della borsa. Il procuratore speciale però ha detto che “è più importante la giustizia”.

A tutto questo si aggiungono anche le conseguenze del Galaxy Note 7 fiasco dello scorso anno. Infatti la situazione di Lee sarebbe un altro duro colpo per l’azienda.

La società però afferma che non avrebbe versato nulla al fine di ricevere tali favori politici.

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