Android P, ci siamo: Developer Preview quasi pronta

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Sebbene la distribuzione su larga scala di Android Oreo sia appena partita, in casa Google non ci si ferma mai. Stando infatti a ciò che trapela dal forum XDA Developers, il codice sorgente della Developers Preview di Android P (l’anteprima non commerciale affidata in test agli sviluppatori) potrebbe essere completato a breve, in linea con la tabella di marcia che ufficialmente parlava di fine terzo trimestre 2018. Spunta anche una suggestiva ipotesi sulla data del lancio che potrebbe coincidere con il Pi Greco Day del 14 Marzo, in formato americano 3/14.

NUOVE FUNZIONI

Le indiscrezioni sulle nuove funzionalità della release sono ancora frammentarie. Si parla innanzitutto di un’estensione della funzionalità Picture in Picture a tutte le app, cosa non riuscita con Oreo. Dovrebbe trovare posto il toggle per il roaming nazionale, utile in particolare per gli utenti MVNO che sono costretti a lasciare attivo il roaming anche all’interno dei confini nazionali. Infine è probabile l’implementazione della funzione di streaming audio bluetooth a più dispositivi e la possibilità di registrare l’audio delle telefonate effettuate e ricevute, cosa già possibile grazie ad app di terze parti presenti sul play store ma mai introdotta nativamente nel sistema operativo. In particolare per quest’ultima feature sarebbe stata prevista la riproduzione di un breve tono acustico in chiamata per avvisare un eventuale ignaro interlocutore della registrazione della telefonata. 

Tutto tace invece per quanto riguarda il nome in codice riferito alla P (Pie? Peppermint?), per il quale ci sarà da aspettare ancora un po’.

CHI RICEVERÀ L’AGGIORNAMENTO

Come ogni anno, si cercano conferme anche riguardo ai modelli compatibili, al di là degli smartphone che montano Android stock, come i Pixel e Xiaomi Mi A1. Samsung aggiornerà, oltre all’atteso S9, il Galaxy S8 ed il Note 8, lasciando in dubbio i possessori di S7.Asus aggiornerà l’intera famiglia ZenFone 4, mentre in casa Huawei è facile immaginare la distribuzione di Android P per l’atteso P11 (o P20) e per Huawei Mate 10 Pro.

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Studente di Ingegneria Elettronica, scrivo con piacere di ciò che mi interessa: tecnologia, sport e musica.

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